Pigmenti PMU: scegli il pigmento giusto
Capire il pigmento prima di scegliere il colore
In breve: parti dalla zona e dal risultato guarito desiderato, quindi valuta pelle, sottotono, tecnica, formulazione e necessità di correzione. Il colore osservato nel flacone, da solo, non basta.
Questa guida aiuta PMU Artist, studi e accademie a orientarsi tra pigmenti per sopracciglia, labbra, occhi, camouflage, correttori e soluzioni per miscela. Non sostituisce la formazione tecnica né le istruzioni ufficiali del produttore.
Scegli prima l’area di trattamento
Ogni zona richiede una lettura diversa del colore e del risultato. Parti dalla destinazione d’uso dichiarata dal produttore, poi restringi la scelta in base al caso specifico.
Sopracciglia
Fototipo, sottotono, tecnica e intensità.
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Labbra
Tonalità naturale, saturazione e risultato guarito.
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Occhi
Prodotti dedicati a eyeliner e infracigliare.
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Correttori
Viraggio, colore complementare e protocollo.
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Skin Camouflage
Selezione tecnica della tonalità e indicazioni.
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Soluzioni per miscela
Funzione e compatibilità con la linea utilizzata.
→I criteri che contano oltre al nome del colore
Due tonalità simili possono comportarsi in modo completamente diverso nella pelle. La scelta professionale mette insieme più informazioni, non una sola etichetta cromatica.
Pelle e sottotono
Fototipo, temperatura e caratteristiche della pelle influenzano la lettura del colore e devono essere valutati prima del trattamento.
Risultato guarito desiderato
Definisci se l’obiettivo è naturale, definito, caldo, freddo, delicato o intenso: il colore appena impiantato non coincide con il risultato guarito.
Tecnica e deposito
La tecnica, la quantità depositata e il metodo di lavoro influenzano notevolmente il risultato: segui sempre informazioni e indicazioni della linea scelta.
Composizione della palette
Una palette funzionale include tonalità principali, alternative di temperatura e correttori realmente utili alla propria clientela.
Documentazione e destinazione d’uso
Verifica etichetta, lotto, scadenza e PAO, documentazione disponibile e istruzioni ufficiali prima dell’impiego professionale.
Organici, inorganici e ibridi: cosa significa davvero
Queste definizioni descrivono famiglie di pigmenti e formulazioni, ma non determinano da sole qualità, sicurezza o risultato. Per confrontare due prodotti servono composizione, destinazione d’uso e documentazione del produttore.
| Famiglia | Indicazione generale | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Organici | Il termine riguarda la natura chimica dei coloranti o pigmenti impiegati, non l’origine “biologica” del prodotto. | INCI, Colour Index, linea, area indicata, istruzioni e comportamento dichiarato dal produttore. |
| Inorganici | Comprendono comunemente pigmenti minerali o composti inorganici utilizzati nelle formulazioni del colore. | Composizione effettiva, tonalità, coprenza, destinazione d’uso e protocollo della linea. |
| Ibridi | Combinano componenti appartenenti a famiglie differenti per ottenere specifiche caratteristiche formulative. | Non fermarti alla parola “ibrido”: controlla la formula e le informazioni tecniche del singolo prodotto. |
Correttori e neutralizzatori non sono colori universali
La correzione parte dall’analisi del viraggio o sottotono esistente. Il colore complementare è un principio di orientamento, non una formula automatica valida per ogni caso.
Identifica il viraggio
Osserva se il colore tende al grigio, blu, rosso, arancio o ad altre dominanti e valuta intensità e profondità.
Valuta il colore residuale e la pelle
Quantità di pigmento presente, condizioni del tessuto e storia dei trattamenti cambiano la strategia possibile.
Segui il sistema del brand
Usa il correttore secondo informazioni, proporzioni e indicazioni della linea; evita miscele improvvisate tra sistemi non verificati.
Definisci il risultato realistico
Non ogni viraggio è correggibile direttamente. In alcuni casi servono valutazioni ulteriori e percorsi alternativi.
Come costruire una palette PMU ordinata
Una palette efficace non si misura dal numero di flaconi, ma dalla sua utilità: deve coprire i trattamenti che esegui davvero, eliminare i doppioni e rendere il riordino più semplice.
Parti dai trattamenti
Assegna la priorità alle aree e alle tecniche che rappresentano realmente i tuoi trattamenti.
Rivedi le areeCopri le temperature
Costruisci una gamma equilibrata di tonalità, evitando varianti troppo simili senza una funzione concreta.
Confronta il catalogoAggiungi supporti mirati
Inserisci correttori e soluzioni per miscela compatibili con i sistemi che utilizzi abitualmente.
Vedi i correttoriControlla la rotazione
Monitora utilizzo, scadenze e riordino per mantenere una palette utile e sostenibile.
Vai a tutti i pigmentidomande frequentiFAQ sulla scelta dei pigmenti PMU
Risposte sintetiche ai dubbi più comuni prima di confrontare colori, linee e brand.
Come scegliere il pigmento PMU giusto?
Parti dalla zona e dal risultato guarito desiderato. Valuta quindi pelle e sottotono, tecnica, formulazione, destinazione d’uso e istruzioni del produttore. Il nome commerciale del colore non è sufficiente.
Si può scegliere un pigmento soltanto dal colore mostrato online?
No. Schermo, illuminazione e fotografia possono alterare la percezione. Le immagini aiutano a orientarsi, ma devono essere lette insieme alle informazioni tecniche e alla conoscenza della linea.
Organico significa naturale?
No. Nel contesto dei pigmenti, “organico” è una definizione chimica e non indica automaticamente un prodotto naturale o biologico.
Un correttore può essere miscelato con qualsiasi pigmento?
Non va presunto. Compatibilità, proporzioni e modalità d’uso devono essere verificate nelle indicazioni e nelle informazioni del produttore.
È meglio acquistare molti colori o una palette essenziale?
E' più efficiente una palette ragionata, costruita sui trattamenti più frequenti e completata con tonalità e correttori utili, limitando i doppioni.
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